17 marzo 2016

Viaggi Tanzania | Il Safari nell'Africa degli animali

Dal cratere di Ngorongoro, con la maggiore densità di fauna selvatica della terra, al Lake Manyara, il lago famoso per i suoi fenicotteri e i safari. Passando per il famoso Parco di Serengeti e per quello, meno celebre ma altrettanto bello, il Parco di Tarangire.



È l'Africa degli animali. Di leoni, elefanti, gazzelle, giraffe, bufali, zebre. Chi va in Tanzania può
essere certo di non mancarne nemmeno uno. Padroni assoluti di un Paese che vanta oggi 14 parchi nazionali, 3 parchi marini e numerose riserve forestali e naturali, pari al 28 per cento del territorio, per un totale di 100 mila chilometri quadrati: quasi un terzo dell'Italia.

Le tappe per un viaggio in Tanzania? 


Il cratere di Ngorongoro, che offre la maggiore densità di fauna selvatica della terra, con rappresentate tutte le specie presenti nell'Africa orientale: leoni, elefanti, rinoceronti, bufali, gnu, gazzelle, zebre, antilopi e, nel lago salato situato sul fondo, enormi stormi di fenicotteri rosa. 


Il Lake Manyara, un parco piccolo dove però si mischiano fiumi, laghi, foresta tropicale e savana arbustiva. E ospita leoni, leopardi, ippopotami, babbuini, scimmie, cercopitechi, gnu, giraffe, bufali, impala, zebre e uccelli acquatici come fenicotteri rosa e gru, nonché una numerosa popolazione di elefanti. 


Il Parco di Tarangire, quello meno celebre, ma uno dei più belli: durante la stagione secca si possono ammirare grandi concentrazioni di animali, compresi branchi di elefanti di oltre 400 esemplari. Si incontrano leoni, leopardi, ghepardi, e bufali, ma anche animali rari come kudu, orici, taurotraghi e gerenuk, oltre a 300 specie di volatili e uccelli acquatici e pitoni lunghi oltre sei metri.

Ma il più conosciuto è di certo il Parco di Serengeti, confinante con l'altrettanto famoso parco kenyota di Masai Mara. Qui si può avere un'idea di come poteva essere l'Africa orientale prima dell'arrivo dell'uomo bianco alla fine del XIX secolo. 


Tra le infinite savane sono milioni gli ungulati in perenne movimento alla ricerca di pascoli e acqua, seguiti dai predatori, a formare uno degli spettacoli più impressionanti della natura. Ovvero, la maggiore concentrazione di erbivori al mondo: oltre un milione di gnu, 200 mila zebre, 250 mila gazzelle, 74 mila bufali, strettamente marcati da leoni, leopardi, ghepardi, iene e licaoni. 


Durante la stagione delle piogge vivono nel Masai Mara, ma quando laghi e fiumi si seccano gli erbivori partono in massa verso ovest, destinazione Serengeti, in cerca di nuovi pascoli, per fare ritorno a est prima della nuova stagione delle piogge. È questa la più grande migrazione periodica di fauna selvaggia del pianeta, in assoluto la più importante transumanza di mandrie di ungulati. Tutta da seguire e da ammirare.


... il viaggio di African Explorer