10 maggio 2011

TANZANIA: sempre più parchi

Il governo della Tanzania ha deciso di dedicare fondi via via crescenti per la gestione dei parchi, che tra l’altro sono tra le realtà naturalistiche più importanti dell’Africa, nonché la principale fonte di guadagno del Paese.

Si comincia con l’acquisto di 15 nuovi e più veloci fuoristrada in dotazione ai sorveglianti antibracconaggio della neo-istituita autorità per la gestione delle aree protette. La tutela parte dal parco di Ngorongoro, un’area che si estende intorno all’omonimo vulcano nella piana del Serengeti. In mezzo al cratere si trova un vero e proprio lago, per il resto l’habitat è costituito da savana con tratti di palude, macchie di acacia e zone semidesertiche, eppure la frequente piovosità ha formato nel tempo piccoli stagni e torrenti.

Da un punto di vista ambientale, si tratta di una caldera vulcanica, la più intatta del mondo, dove vivono, oltre a 1108 specie di uccelli, 364 specie di mammiferi: dai tipici elefanti, leoni, iene, bufali e ippopotami, ai grandi branchi di zebre e gnu, fino al curioso rinoceronte nero e all’ancor più raro e purtroppo in via d’estinzione in Tanzania, leopardo. Per quanto riguarda i bipedi, vi si possono incontrare tribù di Masai con il bestiame al pascolo.

Fonte: Travelblog.it