11 maggio 2011

The Girl Effect: un’animazione per sensibilizzare l’opinione pubblica

Un semplice video in kinetic typography un paio di anni fa raccontava dell’importanza di riuscire a dare un’educazione alle ragazze nei paesi più poveri non solo per dare loro un’opportunità di riscatto personale che le salvi dalla prostituzione, ma per dare un reale sostegno allo sviluppo di micro economie locali.

Il movimento d’opinione The Girl Effect torna a farsi sentire ora con questo secondo video d’infografica, visivamente più complesso e interessante del primo, in cui incalza tutti noi ad abbracciare la causa. Niente donazioni, niente enti, nessuna beneficenza. Solo un’opinione condivisa, ripetuta, diffusa. Perché prima che cambino le cose, c’è bisogno che cambino le mentalità. (Fonte: designer blog.it)

Qualche triste numero:

più di 20 milioni di bambini nell'Africa sub-sahariana sono rimasti orfani a causa dell'AIDS,

in Africa sub-sahariana su 1.000 bambini nati vivi circa 160 muoiono prima di aver compiuto i 5 anni di età,

in Africa 1 famiglia su 4 ha al suo interno persone che soffrono di particolari disabilità fisiche o intellettive,

ogni anno più di 1,5 milione di donne muore per cause associate alla gravidanza e al parto,

nei paesi meno sviluppati, 1 donna su 3 non riceve alcuna assistenza prenatale durante la gravidanza,

nel sud del mondo, 3 donne su 5 partoriscono senza l’assistenza di un operatore sanitario qualificato,

il 90% dei 33 milioni di persone colpite da HIV/AIDS vive nell’Africa sub-sahariana,

la spesa annuale per la lotta all’Hiv/Aids equivale alla spesa di 3 giorni in armamenti,

ogni giorno, nell’Africa sub-sahariana, 1.500 bambini contraggono il virus HIV,

l’uguaglianza tra uomini e donne è un pilastro centrale nella lotta contro la fame,

le donne, che in Africa contribuiscono al 75% del lavoro agricolo e al 60-80% della produzione di cibo, possiedono solo l’1% delle terra,

100 -140 milioni di donne sono portatrici di una qualunque forma di mutilazione genitale,

le mutilazioni genitali femminili vengono praticate principalmente su bambine tra i 4 e i 14 anni di età,

in alcuni paesi le mutilazioni genitali femminili vengono effettuate su bambine con meno di un anno di vita,

  in Africa 92 milioni di ragazze dai 10 anni in su hanno subito mutilazioni genitali femminili,

  i due terzi delle persone povere al mondo sono donne…

(Tratto da: Coopi: 80 buoni motivi per non fregarsene della povertà, affaritaliani.it)