22 aprile 2011

Ebo Taylor, AfroBeat dal Ghana

ebo-taylor-love-and-deathIn Italia, è poco conosciuto. I programmi radiofonici, anche quelli di nicchia o specializzati in musica africana, purtroppo non trasmettono le sue canzoni; eppure, Ebo Taylor è uno dei più importanti artisti ghanesi. Poco più che settantenne, continua a far parlare di sé in Africa e all’estero grazie al recente album intitolato Love and death, primo suo progetto discografico di respiro internazionale. È stato infatti prodotto dalla rinata etichetta britannica Strut Records, che ha voluto riprendere il sound highlife, di cui Taylor è da sempre uno dei massimi esponenti.

I suoi primi successi risalgono agli anni ’50 e ’60, un periodo di grande fermento culturale in Ghana, grazie alla ritrovata indipendenza del Paese e ai nuovi progetti di risveglio sociale promossi dal grande leader politico Kwame Nkrumah. Collaborando con gruppi ambasciatori del nuovo fermento artistico, come gli Stargazers e la Broadway Dance Band, Ebo Taylor riuscì a imporsi al grande pubblico africano, per le sue doti di chitarrista e di prolifico compositore.

Gli anni Sessanta sono stati una fase di apertura a livello culturale, tanto che Taylor nel ’62 decise di trasferirsi a Londra per poter apprendere nuove conoscenze musicali. «Insieme alla Black Star Highlife Band sono stato sostenuto, insieme ad altri studenti, dal governo ghanese a varcare i confini africani», ricorda Taylor. «Noi giovai artisti di quell’epoca cercavamo di incorporare il jazz al nostro stile highlife. Apprendevamo dalle conversazioni e dalle jam sessions, per poter sviluppare le nostre capacità e idee».

Ritornato in terra ghanese, la popolarità di Taylor aumentò in modo esponenziale, collaborando con l’etichetta Essiebons e con altri musicisti, suoi connazionali, tra cui C.K. Mann e Pat Thomas. Anche gli anni Settanta e Ottanta furono per lui altamente fecondi; registrò diversi lavori come solista, nei quali esplorò una fusione molto originale di vari generi, incorporando jazz, soul, funk, afrobeat con il sound tradizionale del Ghana.

La rinascita artistica
Da quegli straordinari successi, sono passati ben trent’anni. Ebo Taylor e la sua musica parlano un linguaggio sorprendentemente moderno, intriso di forza e di messaggi sociali contro le ingiustizie. Love and Death, primo album uscito sul mercato europeo (distribuito in Italia dalla Kizmaiaz), è sospeso tra passato e presente. Accanto ai classici di Taylor, da lui rivisitati in chiave moderna, come “Victory” e il brano omonimo all’album, si ritrovano nuove composizioni, ispirate alla sua terra. Fra le più toccanti vi è “Kwame”, che celebra il presidente Nkrumah, colui che ha gettato le basi politiche per l’indipendenza del Ghana.

“Per questo nuovo disco, volevo riportare in auge la musica afrobeat. Fela Kuti ne fu il principale portavoce e noi abbiamo il dovere di non dimenticarlo. Abbiamo il compito di mantenere vivo questo genere”, ha dichiarato Taylor all’uscita di Love and death. Un lavoro a cui hanno partecipato altri grandi nomi della scena afrobeat: il collettivo Marijata, composto dai ghanesi Kofi “Electric” Addison, Bob Fischian e Nat Osmanu, e la band Kabu Kabu, che ha avuto ottimi giudizi dalla critica per il progetto 4th Dimension realizzato con il finlandese Jimi Tenor.
 
 
 
Ebo Taylor suonerà all'Hiroshima Mon Amour di Torino il 28 maggio 2011 (info: afrobeatorino.com)
 
Fonte: missioni-africane.org